Massime Giurisprudenza Penale

Massime Giurisprudenza Penale
24/09/2019 - Revocabilità del consenso al patteggiamento prestato dall’imputato dopo la stipula dell’accordo con la Pubblica Accusa e prima della pronuncia della sentenza ex art. 444 c.p.p.
Il consenso che l’imputato abbia prestato al patteggiamento concordato con il Pubblico Ministero prima della pronuncia della sentenza ex art. 444 c.p.p non è revocabile laddove emerga inequivocabilmente che la scelta sopravvenuta di non voler più accedere al rito alternativo sia frutto esclusivo di una valutazione, del tutto soggettiva ed unilaterale, basata su motivi prettamente utilitaristici ed, in particolare, sulla volontà di non esporsi -una volta riuscito ad ottenere la revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari grazie al suo comportamento collaborativo culminato nella confessione e nella presentazione di istanza di rito alternativo- alle conseguenze giuridiche e sociali conseguenti all’emissione di sentenza di applicazione concordata della pena nonché nella volontà dimostrare, diversamente da quanto sostenuto in precedenza, la propria innocenza.
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02/04/2019 - Resistenza a Pubblico Ufficiale: unico reato in presenza di più minacce.
Art. 336 bis c.p.:quando più minacce ad un pubblico ufficiale al fine di costringerlo a commettere un atto contrario ai propri doveri di ufficio integrano una condotta unitaria del suddetto reato.
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13/09/2018 - Discrimen tra la fattispecie di tortura di cui all’art. 613 bis c.p. e quella di maltrattamenti di cui all’art. 572 c.p
Il discrimen tra la fattispecie di tortura di cui all’art. 613 bis c.p. e quella di maltrattamenti di cui all’art. 572 c.p, risiede nella valutazione delle singole condotte, che spetta esclusivamente al giudice di merito il quale, per affermare la sussistenza di una condotta penalmente rilevante ai sensi dell’art. 613 bis c.p., è chiamato ad accertare se ciascuno dei singoli atti che concorrono ad integrare la fattispecie superi una soglia minima di gravità che non è richiesta, invece, per i maltrattamenti. In particolare, al giudice di merito spetta valutare se in concreto ogni singola condotta possa considerarsi o meno fatto costituente di per sé reato che si caratterizzi per la sua gravità e idoneità a produrre acute sofferenze fisiche o un verificabile trauma psichico.
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L'elenco delle Aste Giudiziarie promosse presso il Tribunale

In questa sezione si trovano i moduli in uso presso le cancellerie, utili al cittadino ed ai professionisti.

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